Borriello: «Spero scudetto alla Roma»

«Spero che la Roma vinca lo scudetto». Marco Borriello tifa per i giallorossi di Luciano Spalletti. L’attaccante del Genoa si è raccontato alla trasmissione di Sky «Attenti a quei due», senza nascondere la sua simpatia per la Roma. O magari semplice antipatia per quei cugini interisti già avversari nel suo passato nel Milan: «Faccio il tifo per la Roma – ha continuato Borriello – ma mi dispiacerebbe per Mancini perché lo conosco. Però, la Roma se lo meriterebbe di più, anche sotto l’aspetto del gioco: quando uno andava a vedere le partite della Roma ne usciva soddisfatto anche dalle belle giocate. Per il bel gioco, tifo Roma».

IL RIGORE SBAGLIATO – Poi sul rigore sbagliato contro il Siena da Marco Materazzi, dopo aver preso con la forza il posto di Julio Cruz sul dischetto: «Se accadesse a me, mi potrebbe dare fastidio. Materazzi comunque è stato spesso rigorista in passato, se l’è sentita e ha sbagliato. Però ci ha fatto vincere anche un Mondiale».

EUROPEI AD UN PASSO – E sulla convocazione in Nazionale per gli Europei: «Spero di andarci. Ho fatto il vaccino, c’è una zecca dove ci sarà il ritiro, quindi a una trentina di giocatori hanno fatto fare questo vaccino. Io spero di essere nei 29 di Coverciano. Anche Del Piero ha fatto il vaccino. Cassano non lo so».

CAPOCANNONIERE – Il titolo di capocannoniere potrebbe essere il modo più sicuro per convincere definitivamente il ct Roberto Donadoni: «Sono quattro partite che non segno, però ci ho sempre provato, ma per sfortuna o per imprecisione non ci sono riuscito. Quando tutta la squadra non ha più un obiettivi è difficile, abbiamo mollato un po’ di testa».

IL FUTURO – Con il Genoa tutto è più difficile: «Io sono in una società che deve vedere il proprio futuro, devono valutare gli altri giocatori, stanno valutando se Figueroa può reggere anche l’anno prossimo. Domenica non ho giocato e mi sono sentito un pochino triste». Ma essere il miglior bomber con la maglia rossoblù «è una cosa bellissima, perchè in 110 anni di storia del Genoa solo un giocatore ha fato 20 reti, io sarei il prossimo e per me sarebbe un onore entrare nella storia del Genoa». Infine sul suo futuro: «Un po’ di cuore e metà del mio cartellino sono rimasti al Milan. Vedo sempre a Milano qualcuno della dirigenza e i miei ex compagni. Si parla, mi fanno i complimenti per quello che sto facendo, però di mercato si parlerà da lunedì. Mi piacerebbe andare dove mi vogliono veramente. È bello essere conteso, sicuramente. Mi piacerebbe andare dove c’è la dirigenza che mi vuole di più e mette più soldi nella busta».

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