L’Accademia di San Luca, era un’associazione di artisti di Roma, fondata ufficialmente nel 1593 da Federico Zuccari, che ne fu anche primo direttore (Principe), con il presupposto di elevare il lavoro degli artisti al di sopra del semplice artigianato. Durante i primi anni di vita, l’associazione finì nell’orbita del patronato papale, che dominò e controllò l’istituzione. L’accademia venne intitolata nei primi del ‘600 all’evangelista San Luca dopo la sua nomina a protettore di tutti i pittori. Secondo la leggenda, infatti, Luca fu l’autore del primo ritratto della Vergine Maria.
Prima di questa isituzione gli artisti facevano riferimeto all’antichissima Università dei Pittori, Miniatori e Ricamatori, corporazione di mestiere i cui statuti e privilegi vennero rinnovati sotto Papa Sisto IV il 17 dicembre 1478.
Nel 1605, papa Paolo V concesse all’istituzione il giorno della festa di San Luca il diritto di concedere la grazia a tutti i condannati scelti dai membri dell’accademia. Nel 1620, Urbano VIII concesse il diritto all’Accademia di San Luca di stabilire chi poteva esser considerato “artista” a Roma e tredici anni più tardi, nel 1633, ne diede la capacità di poter tassare tutti gli artisti ed il monopolio su tutte le commissioni pubbliche dello Stato Pontificio. L’accademia entrò sotto l’alto patronato del nipote del Papa, il cardinal Francesco Barberini, Sr..
Nel corso degli anni l’autorità papale prese sempre più il controllo dell’istituzione. L’accademia aveva lo scopo secondo molti critici moderni di dare un’alta educazione agli artisti ma allo stesso tempo di esercitare su di loro il controllo diretto della Chiesa. I Principi dell’Accademia di San Luca, erano eminenti personalità artistiche elette dal corpo accademico, tra coloro che ricoprirono questa carica ci furono personalità illustri del mondo dell’arte come Gian Lorenzo Bernini o Domenichino. Nonostante tutto molti importanti artisti rimasero al di fuori di questa istituzione e non vennero mai ammessi nel circuito dell’accademia. Nel corso degli anni per questo motivo nacquero a Roma scuole di artisti alternativa all’accademia, che si opponevano al modo di concepire l’arte da parte di questa istituzione ufficiale, una delle più famose fu la Scuola dei Bamboccianti.
Dopo l’Unità d’Italia, e l’annessione di Roma al Regno nel 1870, a partire del 1872 si trasformò in “Accademia Reale”, e con l’istituzione della Repubblica dal 1948 cambiò di nuovo nome diventando “Nazionale”. it.wikipedia.org